Voce materia di arte e vita – Scuola di Vocologia Umanistica

Presentazione a cura di Silvia Magnani

Perché è il momento di parlare di Vocologia Umanistica?

Una ulteriore proposta riguardante la voce può apparire inutile, vista la grande offerta di iniziative didattiche sul tema. Desidero quindi spiegare le ragioni che mi hanno portata a progettare questo nuovo percorso con Giuseppina Cortesi e Daniela Panetta che va a completare la formazione dei logopedisti e dei professionisti vocali artistici che ci hanno seguito sino a ora.

Una prima ragione è l’intolleranza nel constatare come la medicina per molti anni abbia favorito, nei confronti della voce e delle sue patologie, un approccio strettamente biologico, dimenticando  il paziente come soggetto che quella voce produce e che del suo ammalarsi soffre.

Una seconda ragione è il timore che un interesse esclusivo per l’apparato vocale, e per i network neuronali che ne determinano e regolano il funzionamento, rischi di far dimenticare che la voce, nelle sue caratteristiche acustiche, è il soggetto stesso: l’Io vocale, appunto, prima espressione dell’Io corporeo.

Una terza ragione è il percepire il rischio insito, questa volta in campo didattico artistico, nell’eccessivo tecnicismo con il quale ci si rivolge all’allievo, quasi che una conoscenza parcellare del funzionamento dello strumento possa sostituire il talento  e la capacità espressiva.

Un’ultima ragione è infine la straordinarietà  del fenomeno vocale sia nel suo aspetto puramente percettivo (niente è più emozionante di una voce che canta o parla), sia nel suo aspetto comunicativo e relazionale (niente dice di più di un individuo della sua voce) e il desiderio di far sperimentare  le infinite potenzialità del loro strumento.

 

A chi è rivolto?

A tutti coloro che amano, curano ed educano la voce. Ai logopedisti, che saranno accreditati, agli insegnanti di canto che vogliono approfondire le proprie conoscenze, ai professionisti vocali artistici e a tutti coloro che a qualsiasi titolo di occupano di voce o desiderano, per esigenza personale, sperimentarsi. Stanche di restringere la formazione a un’unica professione, desideriamo proporre un confronto interdisciplinare, senza temere invasioni di territorio o appropriazioni indebite da parte dell’uno del sapere dell’altro. Collaborazione, connessione e reciproco rispetto dei campi di competenza saranno la nostra guida.

 

Di cosa ci occuperemo?

Naturalmente di come la voce si forma, di come si ammala e di come possiamo curarla. Lo specifico però di questo lungo corso non sono le lezioni magistrali ma i laboratori pratici. Essi occuperanno la quasi totalità dell’orario didattico.

Tutto ciò di cui si parlerà in materia di voce parlata e cantata verrà sperimentato e discusso, per essere compreso “col corpo” oltre che con la mente.

 

Oltre a Daniela e Giuseppina chi incontreremo nei 6 moduli?

Gli amici che hanno risposto positivamente alla mia richiesta di docenza sono coloro che ritengo, nei loro specifici campi di interesse, le persone oggi più significative. I link rimandano ai loro CV o ai loro siti. 

Anna Capovilla – Logopedista ed esperta di vocalità artistica. Ci accompagnerà nel percorso pratico dedicato agli atletismi del sostegno e dell’appoggio.

Luciana Unnia – Logopedista e vocologa artistica. Condurrà tutti alla riscoperta della postura più adatta alla fonazione.

Matteo Belli – Attore e vocalista. Darà vita a un viaggio avventuroso nelle diverse voci che possiamo ottenere dall’utilizzo, insieme esperto e fantasioso, del nostro apparato vocale.

 

Enrico Bonavera – Attore e docente di recitazione. Ci farà sperimentare le voci della Commedia dell’Arte, guidandoci a conoscere lo stile vocale delle maschere più note. 

 

Lorenzo Pierobon – Sperimentatore vocale e musicoterapista. Con lui ho preparato  un laboratorio  ispirato ai quattro elementi di Eraclito: terra, fuoco, aria, acqua. 

 

Tommaso Ragno – Attore e meraviglioso lettore. Ci farà capire come rendere con la nostra voce il mondo di un autore attraverso la lettura ad alta voce dei suoi testi.

 

Elisa Salvaterra – Attrice e cantante. Mi aiuterà a dimostrare come sì può interpretare un personaggio quando esso canta sulla scena e come si possa “cantare da attore” 

 

 

e, naturalmente, Franco Fussi, con il quale lavoro da 30 anni.

La voce è un tenero seme.

Germoglia alla tua nascita.

Tienilo delicatamente tra le mani

Si farà albero nel giardino dell’anima.

 

Vuoi leggere il programma? Scaricalo in pdf

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